Samsung Galaxy S9: il suo più grande DIFETTO non è il PREZZO! – RECENSIONE

Presentato nel corso di un evento stampa dedicato al Mobile World Congress 2018 di Barcellona, il Samsung Galaxy S9 è il nuovo top di gamma dell’azienda coreana. Uno smartphone che nasce come logica evoluzione del precedente Galaxy S8, un prodotto sicuramente innovativo ma non privo di difetti. Scopriamolo insieme nella nostra recensione completa!

Design

Il design di Samsung Galaxy S9 non si distanzia troppo da quello del Galaxy S8 di un anno fa. L’idea estetica resta la stessa: schermo infinito, bordi curvi e pannello posteriore in vetro. Su Galaxy S9, però, le linee sono meno arrotondate e più nette: questo aiuta ad avere una presa migliore durante l’utilizzo ma, a mio avviso, rende il telefono leggermente più bruttino rispetto al predecessore. Ma sono dettagli e soprattutto è solo un mio parere. Sul fronte è stata leggermente ridotta la cornice inferiore, mentre la superiore è rimasta invariata: questo crea un’asimmetria che ad alcuni potrebbe non andare a genio. Tutta la sensoristica è posizionata, però, proprio nella cornice superiore.

La disposizione dei tasti resta identica a quella di S8: troviamo il tasto di accensione sulla destra e il bilanciere del volume sulla sinistra con sotto il tasto Bixby; in basso è presente il connettore jack, la porta USB-C per la ricarica e per la sincronizzazione e l’altoparlante. Nella parte superiore troviamo il carrellino per la doppia nano SIM (novità di quest’anno) o per una nano SIM e una microSD per espandere la memoria da 64 GB fino a 400 GB. Sul retro di Galaxy S9 troviamo il nuovo sensore di impronte, ora posizionato sicuramente in posizione più agevole, la fotocamera (singola, rispetto alla doppia fotocamera di Galaxy S9 Plus) il LED flash e il sensore per riconoscere la frequenza cardiaca.

Display

Lo schermo di Galaxy S9 non è cambiato rispetto a quello che trovavamo su Galaxy S8. È quindi sempre un pannello AMOLED da 5.8 pollici con rapporto di forma 18:9 e risoluzione massima pari a WQHD (Wide QHD). La risoluzione è gestibile dalle impostazioni ed è in ogni caso dettata su FullHD+ di default. Anche i colori sono gestibili tramite le impostazioni dello smartphone e di fabbrica sono piuttosto accesi e vibranti, come da tradizione dell’azienda.

Ottimi i contrasti e la visibilità sotto la luce grazie alla luminosità massima che raggiunge questo pannello. Molto buona anche la risposta del touch screen che non mette in evidenza lag o indecisioni durante i tocchi. Ovviamente questo pannello AMOLED mantiene le caratteristiche dell’Always-On già viste sui precedenti smartphone Samsung.

Hardware

Anche sul fronte dell’hardware i miglioramenti sono piccoli e incrementali. Se non vi dicessi che Galaxy S9 monta il nuovo processore Exynos 9810 e una GPU Mali-G72 MP18, probabilmente non notereste differenze tra le prestazioni finali del nuovo smartphone rispetto a quelle del predecessore. Il telefono è veloce, ma non velocissimo, e le animazioni piuttosto lente della Samsung Experience 9 non contribuiscono a migliorare questa sensazione. Ottima invece la fluidità durante l’esecuzione di giochi (anche pesanti) e del tutto assenti sono i riscaldamenti del dispositivo che, invece, gestisce sempre molto bene le temperature.

Bisognerà ovviamente valutare gli eventuali rallentamenti dopo un periodo di utilizzo più lungo (rallentamenti presentissimi, già dopo sei mesi, su Galaxy S8) che, tuttavia, almeno per ora non si notano affatto. La memoria su Galaxy S9 è sempre da 64 GB, espandibile tramite microSD come detto in precedenza. Per espandere la memoria, però, sarà necessario rinunciare al secondo slot per la SIM.

Parlando dei sensori di sblocco, qui Samsung ha migliorato in modo sensibile le soluzioni presentate con Galaxy S8. Il sensore di impronte è ora posizionato al centro, subito sotto la fotocamera posteriore ed è quindi più facile da raggiungere: il riconoscimento resta però meno affidabile e veloce rispetto a quello di altri smartphone. Non cambiano invece i sensori per il riconoscimento del volto e per il riconoscimento dell’iride, ma ora è possibile utilizzarli in simultanea ottenendo i benefici di entrambe le soluzioni. Il risultato è un riconoscimento ibrido che funziona comunque in modo altalenante, soprattutto di notte.

Connettività

Galaxy S9 offre una connettività praticamente perfetta: su questo smartphone non manca praticamente nulla infatti. Troviamo il WiFi dual-band, che offre un’ottima velocità sia in download che in upload, il Bluetooth 5.0 con possibilità di connettere fino a due output audio simultaneamente, l’LTE fino a 1200 Mbps in download, l’NFC, l’USB-C per la ricarica e – per la gioia di molti – il connettore jack.

Audio

Finalmente su Galaxy S9 arriva uno speaker stereo e bisogna riconoscere l’ottimo lavoro fatto da Samsung nel comparto audio. La partnership con AKG viene infatti rinnovata e oltre alle comode e ottime cuffiette in ear (del valore di 100€, incluse in confezione) viene introdotto un secondo speaker – incluso nella capsula auricolare – realizzato, insieme al principale, posizionato in basso, sempre da AKG. Il risultato è piuttosto interessante: la qualità dell’ascolto è decisamente elevata, ma forse non al livello di altri smartphone; ciò che ci ha particolarmente colpito è invece il volume massimo, davvero altissimo.

Software

Sul software di Galaxy S9 non c’è tantissimo da dire: è la stessa versione del software che abbiamo recentemente installato sui nostri S8 e di cui vi abbiamo già parlato in precedenti articoli e video. Le novità principali sono quelle di Oreo, di Samsung c’è davvero poco di nuovo. Nella Samsung Experience 9 ritroviamo funzioni utili come il bordo Edge, il filtro per la luce blu dello schermo, la possibilità di utilizzare la modalità semplificata, il Game Launcher e la suite Samsung Cloud per gestire i dati tramite la rete. Non manca una modalità ad una mano e la possibilità di rimpicciolire l’interfaccia di singole applicazioni.

Per quanto riguarda le novità di Oreo, invece, segnaliamo i nuovi Dots e le scorciatoie delle app nella Home, il Picture-in-Picture e si, c’è anche lui: Bixby. Sempre li, senza localizzazione in italiano ma con il suo tasto dedicato che fa più danni che altro, dato che finirete per premerlo spesso e involontariamente.

Fotocamera

Sicuramente uno degli aspetti su cui Samsung si è concentrata maggiormente è proprio la fotocamera di Galaxy S9. In realtà sul modello Plus di fotocamere ce ne sono addirittura due, mentre su Galaxy S9 la fotocamera è singola ma ottiene ugualmente la novità più importante dell’anno: l’apertura variabile da f/1.5 ad f/2.4. La tecnologia è sicuramente interessante e l’innovazione, esclusiva al momento nel campo smartphone, va sicuramente premiata.

Tuttavia la resa finale tra una lente f/1.5 e una lente f/2.4 sul sensore (piccolo per natura) di uno smartphone è oggettivamente simile a prescindere dal tipo di apertura selezionata. In realtà l’apertura non la sceglierete, ma farà tutto Galaxy S9 in automatico, scegliendo il tipo di apertura perfetta a seconda delle condizioni di luce. Si può anche passare, però, alla modalità Pro in cui invece potremo scegliere che apertura utilizzare, a prescindere dalle condizioni di luce. La qualità generale degli scatti è sempre davvero ottima: le macro sono sempre (a mio avviso) le migliori in circolazione, complice una messa a fuoco ravvicinata, precisa e velocissima; gli scatti di notte vengono benissimo e con poco rumore (grazie alla lente f/1.5 che abbatte tantissimo il rumore). Stesso discorso per i selfie ottenibili con la fotocamera da 8 megapixel che adesso si arricchisce con la modalità ritratto e con una modalità per selfie panoramici.

Migliorano anche i video, ora fino al 4K a 60fps e soprattutto arriva il Super Slow Motion fino a 960 fps, ma solo in 720p. Quest’ultimo è sicuramente divertente (almeno all’inizio) ma purtroppo la qualità finale – a prescindere dall’interessante rallentamento – è piuttosto bassa.

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Non mancano poi le AREMOJI su Galaxy S9, ossia la risposta (forse un po’ scontata) alle Animoji di iPhone X. Peccato che la resa finale non sia assolutamente la stessa e che, in generale, gli avatar creati da Galaxy S9 assomiglino davvero poco alle controparti in carne ed ossa. Quanto meno, però, sarà possibile personalizzare i nostri personaggi e scambiarli con altri utenti in qualsiasi app e creare delle GIF animate da utilizzare all’occorrenza. Poco originali, simpatiche, realizzate non benissimo. Ecco le AREMOJI in super-sintesi.

Batteria

Nessuna scusa, nessun giro di parole. La batteria di Galaxy S9 è la peggiore tra i top di gamma degli ultimi 12 mesi, seconda forse solo a quella di Galaxy S8. Non ci siamo, esattamente come un anno fa. Con un utilizzo medio dello smartphone non sono riuscito ad arrivare al tardo pomeriggio con una singola carica del dispositivo; colpa, probabilmente, del battery drain in standby che da sempre viene messo in luce sugli smartphone Samsung. In generale non sono mai riuscito ad arrivare alle 3 ore di schermo acceso con il mio utilizzo standard (e per utilizzo standard intendo quello che con altri smartphone mi porta a fine giornata anche con 4, 5 o addirittura 6 ore di schermo). Le modalità di risparmio energetico della Samsung Experience 9 aiutano, certamente, ma limitano anche tanto l’esperienza utente. Insomma, dopo aver speso quasi 900€ è difficile accettare un compromesso così grande. Si poteva e si doveva fare sicuramente di più.

Prezzo e Conclusioni

A 899€ di listino Samsung (ma su Amazon lo si trova già a cifre decisamente inferiori) Galaxy S9 è sicuramente uno smartphone interessante e curato. Uno smartphone a cui non manca davvero niente: le prestazioni ci sono, la qualità dei materiali anche, lo schermo è sempre tra i migliori, la connettività è al top e la fotocamera regala emozioni. Peccato solo per la batteria, davvero inaccettabile, ma probabilmente Samsung è ancora scottata dalla vicenda Note 7. Per concludere: Galaxy S9 è senza dubbio un Galaxy S8 migliorato, ma probabilmente l’upgrade da quest’ultimo al nuovo modello non vale davvero i vostri soldi. Per tutti gli altri l’upgrade potrebbe essere assolutamente giustificato, ma forse sarà meglio attendere qualche settimana (o al massimo qualche mese) per attendere che il prezzo scenda ancora un po’.

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7,8

Il Samsung Galaxy S9 è un’innovazione ragionata del precedente Galaxy S8. La batteria resta un tallone d’Achille, ma tutto il resto migliora. Si conferma tra i top in assoluto per schermo, fotocamera e quest’anno arriva anche un sistema di speaker stereo. Il software è aggiornato e le prestazioni soddisfano.

  • Design
    8,5
  • Schermo
    9
  • Hardware
    8
  • Connettività
    9
  • Audio
    8
  • Software
    8,5
  • Fotocamera
    8,5
  • Batteria
    4,5
  • Qualità/Prezzo
    6
Android