Amazon, Apple, Facebook, Google e Microsoft hanno ammesso di ascoltare i vostri audio!

Ormai lo hanno ammesso tutte: Amazon, Apple, Facebook, Google e Microsoft, tutte ascoltano i vostri audio ed il bello è che glielo avete permesso voi!

Le aziende più tecnologiche del pianeta utilizzano i nostri dati per centralizzare l’offerta e per cercare di consigliarci articoli che siano di nostro gradimento. Potremmo riassume tutta questa raccolta con gli ormai indispensabili “cookies”: ma questo termine basta oggi per identificare tutta la mole di dati che compiliamo “inconsapevolmente” per loro?

Evidentemente no e da qualche anno a questa parte, con il perfezionamento degli assistenti vocali, noi stessi ne facciamo sempre più uso. Sempre più comodi ed immediati, sempre meno testo, sempre più audio e allora le aziende lo sanno e li utilizzano per compilare ulteriormente i nostri profili da cliente.

Amazon, Apple, Google e Microsoft hanno ammesso che la pratica è consolidata e oggi sappiamo che anche Facebook ha ingaggiato e messo in piedi un team di persone che fosse in grado di trascrivere in formato testo le conversazioni vocali.

Alexa, Siri, Google Assistant, Cortana, forniscono gli audio alle relative aziende di appartenenza e questo consenso gliel’abbiamo dato noi quando abbiamo accettato di voler usare il servizio. Ovviamente Facebook non ha un assistente vocale e ha il permesso, come gli altri brand del resto, di ascoltare i messaggi vocali che provengono dalle chiamate vocali (WhatsApp) e dai messaggi vocali scambiati su Messenger.

Dopotutto Facebook ha il vostro consenso per avere i vostri audio ma lo fa, secondo il regolamento, per migliorare la qualità del servizio. Il punto è che questi dati vocali non rimangono in azienda ma vengono “girati” ad un team esterno che ha il compito scremare i messaggi per analizzarli e carpire – ancora – informazioni rilevati per comporre il profilo del cliente “da un’altra prospetiva”.

Ed è  proprio il team incaricato di effettuare la diagnosi degli audio, che si è accorto subito che quelle erano conversazioni private e che ciò che facevano poteva essere ai limiti delle legalità per quanto concerne il rispetto della legge della privacy.

Infine, tutti queste informazioni sono state confermate da Facebook stessa, nel senso che tale pratica è stata largamente usata. Sia che le conversazioni su Messenger siano state carpite, sia che queste siano state girate ad aziende terze, Facebook ha anche riferito che il progetto è stato interrotto e non si sa se riprenderà.

Eravate al corrente di questa situazione? Sapevate che tutte le aziende menzionate possono fare questo usando la scusa del “consenso”?

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