Huawei FreeBuds 3, la nostra recensione – VIDEO

Con le FreeBuds 3 Huawei risponde all’offensiva dei competitors nel mercato delle auricolari true-wireless con un prodotto completo, piacevole da utilizzare e perfettamente integrato con l’ecosistema dell’azienda. Dopo averle testate per più di una settimana vi riportiamo i nostri pareri definitivi all’interno della nostra recensione completa.

Design

Annunciate lo scorso settembre ad IFA 2019, le FreeBuds 3 di Huawei sono la nuova idea di cuffia true-wireless proposta dall’azienda cinese in un mercato che continuava a proporre prodotti sempre simili tra loro. Qui a livello estetico non ci sono grosse sorprese, se non nell’astuccio, particolarmente comodo e anche gradevole alla vista. È realizzato in plastica lucida, nel nostro caso nera, e ha forma circolare.

L’apertura dell’astuccio è rapida e piacevole e all’interno sono posizionate – opportunamente vincolate da un magnete – le FreeBuds 3. Le cuffiette hanno una forma nota e sono inevitabilmente ispirate, soprattutto nella parte auricolare, a prodotti già visti in passato. Tuttavia nelle orecchie stanno bene, non si muovono anche durante l’attività fisica e soprattutto risultano davvero molto leggere, nonostante le dimensioni non siano tra le più compatte. Stilisticamente sono un prodotto riuscito e nella versione black risultano particolarmente eleganti anche se indossate su abiti più raffinati.

Caratteristiche

Le Huawei FreeBuds 3 sono delle true-wireless a tutti gli effetti: ovviamente non ci sono fili di mezzo e tantomeno pulsanti da premere sulle cuffie. Pertanto il controllo della riproduzione è affidato unicamente alle gestures o ai comandi dallo smartphone. Escludendo il secondo tipo di interazione, concentriamoci sul primo che costituisce il vero valore aggiunto di queste cuffie: innanzitutto è indispensabile scaricare l’app AI Life di Huawei, reperibile tramite il Play Store, in modo da configurare opportunamente le cuffie. Da qui potremo anche scegliere quale azione assegnare alla gesture di doppio tap su ognuna delle cuffie. Io ho scelto di impostare sulla cuffia sinistra l’attivazione o disattivazione della cancellazione del rumore e sulla destra lo skip alla canzone successiva. In più sarà possibile mettere in pausa la riproduzione e riprenderla semplicemente togliendo e rimettendo le cuffie nelle orecchie, ma questo solo se…

Compatibilità

…avrete un dispositivo Huawei o Honor con EMUI 10 o successiva. Purtroppo, infatti, questa funzione è legata all’ecosistema Huawei per il momento. Pertanto non basterà solo scaricare l’app AI Life su qualsiasi Android ma si dovrà far parte al 100% dell’ecosistema del brand. In alternativa gli utenti Android con dispositivi diversi potranno comunque utilizzare le cuffie normalmente e con tutte le funzioni previste, ma dovranno probabilmente assegnare il play/pausa ad un doppio tap su una delle cuffie. Questa situazione è già migliore di quella in cui si potrebbero trovare gli utenti iPhone – che in ogni caso difficilmente acquisterebbero le FreeBuds avendo a disposizione le AirPods – perché su iOS non è nemmeno prevista l’app AI Life per programmare adeguatamente il funzionamento delle cuffie.

Ascolto

Ma arriviamo al punto forse più importante di questa recensione: come suonano queste Huawei FreeBuds 3? Bene, molto bene in realtà. L’ascolto è pulito, l’equalizzazione è bilanciata e in generale non abbiamo riscontrato alcun tipo di problema in termini di interferenze o altro. Il prodotto realizzato da Huawei si è dimostrato affidabile, inoltre, con i generi musicali più disparati e abbiamo notato anche una perfetta sincronizzazione audio-video guardando dei filmati su YouTube. Attivando la cancellazione del rumore, però, arriva la prima delusione: sarà per il design non-in-ear o semplicemente per una minore aggressività della soppressione dei rumori, ma l’isolamento offerto dalle FreeBuds 3 è davvero limitato. Una volta indossate e attivata la cancellazione del rumore, quest’ultimo diminuirà di circa un 10%. Ci saremmo aspettati qualcosa di meglio onestamente, ma come detto il limite potrebbe essere dato dalla scelta di adottare un design più aperto che non offre, già di suo, una cancellazione passiva del rumore. Se cercate delle cuffie che vi isolino bene in metro, in tram o in aereo, probabilmente dovreste guardare altrove. Tuttavia ciò non penalizza l’ascolto che resta sempre cristallino anche con la cancellazione del rumore attiva.

La situazione cambia tuttavia in chiamata. Qui le FreeBuds 3 danno il meglio di loro, riuscendo sempre a ridurre praticamente a zero i rumori ambientali, anche se in alcune situazioni questo comporta una leggera distorsione del parlato che verrà percepita dall’interlocutore. Paradossalmente abbiamo notato maggiori distorsioni quando ci trovavamo in ambienti silenziosi, come se le cuffie provassero a compensare l’assenza di rumori da ridurre. In ambienti più rumorosi invece la voce restava pulita e, come detto, i suoni esterni veniva totalmente azzerati. Il dato positivo da recuperare è che in ogni caso riuscirete sempre a farvi capire dal vostro interlocutore grazie ai microfoni delle FreeBuds 3 e ciò è già un ottimo punto di partenza per una cuffia da indossare per tutto il giorno.

Autonomia

Molto convincente è anche l’autonomia delle FreeBuds 3 di Huawei: dai nostri test è emersa una durata di circa 4 ore con singola ricarica delle cuffiette e di ulteriori 20 ore fornite dalla ricarica delle stesse tramite la custodia. Siamo arrivati a questi dati facendo un utilizzo assolutamente misto e di intensità normale, utilizzando le FreeBuds 3 per ascoltare musica, podcast e anche per guardare qualche video. A questo si è aggiunta circa un’ora di chiamata che è stata probabilmente la prova più ardua per questo prodotto, dato che, come detto, è la situazione di utilizzo in cui il processore delle cuffie deve sicuramente faticare di più per ottenere la migliore cancellazione del rumore ambientale possibile. Nel complesso l’autonomia è stata quindi in linea con quella di altre proposte del mercato ed è assolutamente soddisfacente durante l’utilizzo quotidiano.

Prezzo e Conclusioni

Le Huawei FreeBuds 3 possono essere acquistate a 179€ sui principali siti online e negli store fisici. Tuttavia vi segnaliamo il conveniente prezzo di Amazon che attualmente sta vendendo le cuffie a 169€ (controllate comunque il widget del prezzo più in basso che si aggiorna automaticamente in caso di variazioni). Con questo prezzo le FreeBuds 3 vanno chiaramente a competere con le AirPods, offrendo però una caratteristica in più – ossia la cancellazione attiva del rumore – che non troviamo sul modello base delle cuffie di Apple (ma solo sulla variante Pro).

In definitiva le FreeBuds 3 sono un ottimo prodotto, sicuramente al vertice della categoria, ma l’hardware non basta: la compatibilità con il mondo Android è garantita, ma alcune funzioni sono accessibili solo sui dispositivi Huawei e questo potrebbe essere uno scomodo limite. Tuttavia se avete un dispositivo Huawei/Honor con EMUI 10 potrete godere della perfetta integrazione tra le cuffiette e il relativo ecosistema, beneficiando di un ascolto di qualità e di una cancellazione del rumore che, per quanto limitata, interviene e aiuta in diverse situazioni, soprattutto in chiamata.

7,6

In definitiva le FreeBuds 3 sono un ottimo prodotto, sicuramente al vertice della categoria, ma l’hardware non basta: la compatibilità con il mondo Android è garantita, ma alcune funzioni sono accessibili solo sui dispositivi Huawei e questo potrebbe essere uno scomodo limite.

  • Design
    8
  • Caratteristiche
    8
  • Audio
    7,5
  • Qualità/Prezzo
    7
Android