The Witcher Netflix, differenze personaggi principali tra Serie TV e videogioco

The Witcher Netflix, la serie TV dedicata allo Strego ha dei forti connotati e legami derivati dai videogiochi che lo rappresentano, vediamo quali.

The Witcher Netflix, è il momento in cui tutti ne parlano e i fan non vedevano l’ora di vedere con i propri occhi il lavoro che è stato realizzato per portare le vicende del romanzo best seller sul piccolo schermo, ma tutto ciò ha preso vita anche dopo l’ultimo The Witcher 3 che è stato uno dei capolavori open world di queste generazione di console videoludiche.

Realizzare una Serie TV è diverso, ne siamo consapevoli. Tempi, modi, interazioni, suspense, azione, calma sono differenti da applicare rispetto alle necessità di intrattenimento che ha un videogioco o, ancora, un romanzo in forma testuale.

Ma le prime puntate della produzione Netflix sono state molto valide, sopratutto per il fatto che i personaggi sono tutto sommato molto simili a come ce li aspettavamo e, ovviamente, non solo dal punto di vista estetico. Quest’ultimo aspetto si intende paragonandolo al videogioco ovviamente.

Partendo da Geralt, ci aspetteremmo un personaggio possente, in linea con un fisico decisamente atletico per districarsi tra nemici umani e nemici mostri. Il personaggio che lo interpreta (Henry Cavill) ce lo fa vivere – e non semplicemente intendere – come si, possente ma anche “vittima” di una vita passata a combattere Nel Continente. Cavill si è calato alacremente nella parte, complice la sua bravura e la sua passione per i giochi di CD Projekt Red e per i romanzi della quale è un fan assoluto.

Anche lui stesso afferma che si è ispirato fortemente al doppiaggio e alla fisicità che è stata portata nel videogioco e in effetti nelle puntate originali in lingua inglese (dove la voce è a sua) vi sembrerà un Geralt appena venuto fuori dal mondo di The Witcher 3!

Tra l’altro, essendo appassionato, si rivolge a chi deciderà di guardare la Serie TV riassumendoci in 60 secondi una sorta di linea guida da sapere per godersi al massimo la produzione:

The Witcher si svolge su una massa chiamata Il Continente che ha moltissimi paralleli con l’Europa medievale. La differenza è che ci sono magie e mostri ed anche i tipici tropi fantasy: gnomi, nani, maghi, elfi. Ma anche qualcosa di diverso: i witcher.

E Yennefer? Anche lei gode di un’ottima interpretazione ma leggermente “meno coerente” nel ruolo di quel che ha rappresentato nella serie di videogiochi, stessa cosa per Ciri che è interpretata da una bravissima attrice ed è capace di donargli profondità, carattere e coerenza narrativa nel rispetto delle parti della trasposizione della Serie TV.

In un’intervista l’attrice di Yennefer, tra l’altro, ha dichiarato quanto segue:

La cosa bella di aver potuto lavorare con Henry è che è un grande fan del materiale di The Witcher, e non conoscevo la saga prima di fare un provino, quindi essere accanto a qualcuno che è stato fan per molto tempo dei giochi, che ha letto i libri, ed è così appassionato del lavoro, è stato illuminante.

Penso che sul set abbiamo sviluppato fiducia l’una verso l’altro. Ci siamo davvero fidati del nostro istinto e penso che proprio per via di quella fiducia siamo stati in grado di sviluppare questa relazione in maniera apprezzabile.

Probabilmente è per questo che l’interpretazione in relazione con ciò che avviene nei videogiochi non è ai livelli di Geralt, l’attore conosce a menadito il proprio personaggio, l’attrice no ma ciò non toglie che si sa districare bene nei panni della maga.

L’alchimia tra i personaggi c’è e si vede, nonostante siamo alla prima stagione e Netflix dovrà capire se i numeri saranno tali da proseguire con una seconda.

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