5G: Huawei, Europa e USA – Il punto della situazione

Huawei giocherà un ruolo fondamentale nella corsa al 5G che quest’anno operatori e aziende sembrano voler intraprendere.

Che succede in Europa?

Gli Stati Uniti, a seguito del “ban” Huawei dello scorso anno, hanno sconsigliato all’Europa di permettere l’utilizzo di apparecchiature Huawei per le infrastrutture cellulari, 5G compresa. Visto il grande impegno dell’azienda in ricerca e sviluppo, strategicamente potrebbe diventare davvero difficile sostenere la nuova rete senza Huawei. Nonostante questo, Vodafone farà a meno di Huawei per la realizzazione della nuova core network. L’azienda ha già promesso che sostituirà tutte le apparecchiature Huawei con quelle di altre aziende in tutta la propria core network.

5GVodafone Europa in realtà sta semplicemente seguendo le nuove linee guida britanniche sull’utilizzo di dispositivi e sistemi cinesi nelle infrastrutture delle TLC. Il governo Johnson ha deciso di escludere le aziende a rischio sicurezza dalle parti “core” delle infrastrutture permettendo però di continuare ad offrire fino al 35% della rete periferica. Per rete periferica si intende, per esempio, le antenne a relè per la trasmissione della rete cellulare.

5G

Vodafone ha già sospeso da tempo tutti gli investimenti e gli aggiornamenti di queste apparecchiature nei paesi in cui ne ha fatto uso fino ad oggi. In Regno Unito invece la rete è già conforme alle nuove direttive.

Il CEO di Vodafone Group ha dichiarato che, qualora la direttiva partita dal Regno Unito dovesse essere applicata anche all’Europa, il lancio del 5G potrebbe subire gravi ritardi stimanti tra i due e i cinque anni oltre che aumentare i prezzi per i clienti finali.

5G

Huawei però non è rimasta a guardare e, nonostante abbia dichiarato di essere contenta della parziale apertura del Regno Unito e delle linee guida europee, ha deciso di dare un forte segnale all’Europa stessa. L’azienda cinese ha infatti deciso di operare direttamente in Europa annunciando l’apertura di nuove fabbriche e centri di ricerca sul territorio permettendo così di realizzare una rete 5G completamente “made in Europe“.

5G in USA

Partiamo col dire che gli Stati Uniti non sono affatto contenti della parziale apertura a Huawei da parte di Regno Unito ed Europa.

Gli USA stanno studiando una soluzione valida per sostituire Huawei nella realizzazione dell’infrastruttura 5G. Un report del Wall Street Journal ha svelato che, a quanto pare, la Casa Bianca in collaborazione con Dell e Microsoft abbiano capito che la chiave per lo sviluppo del 5G sia il software ancor più dell’hardware. Grazie all’esperienza di AT&T oltre che delle aziende appena citate, in USA si sta sviluppando un software che sia in grado di essere eseguito sulle apparecchiature 5G di qualsiasi azienda. Si tratta certamente di un progetto ambizioso al quale potrebbero prendere parte aziende come Nokia ed Ericsson.

La risposta di Huawei a questo progetto non si è fatta attendere però. Andy Purdy, il CSO di Huawei, ha dichiarato che per la riuscita dell’ambizioso progetto sarebbe utile parlare con Huawei per quanto riguarda alcuni brevetti dell’azienda per il 5G. Senza questi brevetti, a detta di Purdy, qualsiasi altro prodotto 5G sarebbe indietro di 1 o 2 anni rispetto al corrispettivo Huawei.

Conclusioni

Che cosa accadrà? Solo il tempo potrà dircelo, ma è certo che una soluzione alla vicenda non tarderà ad arrivare. Huawei sembra che giocherà un ruolo fondamentale nell’espansione del 5G in Europa. Resta da capire se, anche in vista delle presidenziali 2020 statunitensi, gli equilibri in USA possano cambiare e permettere all’azienda cinese di partecipare alla corsa al 5G.

Vi ricordiamo inoltre che lo switch off del 3G è vicino e VodafoneNL ha già avviato questo processo in favore sia del 4G che, soprattutto, del 5G.

News