TikTok a rischio privacy: ecco la situazione attuale

TikTok è davvero un social pericoloso che regala i nostri dati al governo cinese? Ecco la situazione attuale.

Qualche giorno fa, vi abbiamo parlato del ciclone mediatico nel quale si è trovato TikTok: popolare social network tra i più giovani. Dopo il ban in India e le critiche arrivate da Anonymous, il social rischia ora di scomparire in USA.

TikTok è un social network di proprietà di ByteDance, azienda cinese. Come tutte le aziende con sede in Cina, anche ByteDance è assoggettata alle leggi locali. Per essere conforme alle leggi locali e, allo stesso tempo, essere appetibile anche all’estero, ByteDance ha deciso mantenere separata la versione di TikTok per il mercato cinese e quella per tutti gli altri mercati. In Cina infatti, il nome della piattaforma è diverso da quello che conosciamo noi: si chiama Douyin. I “due” social sono praticamente identici, ma gli utenti di Douyin non possono interagire con quelli di TikTok.

Le restrizioni del TikTok cinese

La differenziazione non è utile solo per la localizzazione della piattaforma, ma anche per permettere ai tiktokers di pubblicare contenuti “liberi” rispetto a quelli di Douyin che seguono le linee guida dettate dal governo cinese.

TikTok Duoying
Il logo di Douying è lo stesso utilizzato anche da TikTok

Recentemente, proprio attraverso Douyin, è arrivata una denuncia da parte di una ragazza iscritta alla piattaforma che, in un video tutorial di make-up, ha parlato di alcune prigioni rieducative cinesi nelle quali il governo pare rinchiuda i membri appartenenti alla minoranza musulmana. Oltre ad aver rimosso il video, la ragazza è stata poi bannata dalla piattaforma.

L’azienda ha giustificato poi il ban attribuendolo ad un altro video postato dalla stessa ragazza attraverso un secondo account nel quale ironizzava su Osama Bin Laden. ByteDance ha poi commentato l’accaduto spiegando che, anche in Cina, la piattaforma non banna alcun contenuto di stampo politico. Visti però alcuni leak relativi alle linee guida dettate dal governo nei confronti della piattaforma, sembra invece che la situazione sia esattamente l’opposto.

BiteDance in Europa ed USA

Dopo l’avvenimento descritto prima, TikTok è stato al centro di molti dibattiti e attenzione da parte di esperti e governi. Questo ha portato non solo al ban in India, ma ad altre analisi come quella diffusa da Anonymous qualche giorno fa. Il team di hacktivisti ha infatti consigliato tutti gli utenti di TikTok di disinstallare l’applicazione in quanto pare che contenga del codice malevolo richiesto dal governo cinese. A quanto pare, TikTok è in grado di accedere alla posizione dell’utente ogni 30 secondi, leggere la clipboard e altri dati contenuti sul proprio smartphone. I dati acquisiti poi, pare che finiscano in mano alle autorità cinesi.

Attualmente, non è escluso che anche gli USA decidano di limitare l’accesso a TikTok sul proprio territorio e che quindi chiedano ad Apple e Google di rimuovere l’app dai propri store digitali. Il motivo? Proprio i rischi relativi alla privacy degli utenti. La decisione potrebbe seguire quindi le orme di quanto già previsto dal governo statunitense riguardo al ban che ha coinvolto Huawei lo scorso anno.

Per quanto riguarda l’Europa, una commissione sta valutando gli eventuali rischi di TikTok. Il social network cinese però fa sapere che, al momento, è in corso una valutazione per gestire tutti i dati raccolti seguendo le linee guida della GDPR in vigore sul nostro territorio. A partire da fine mese infatti, i dati raccolti in Europa saranno gestiti dalla nuova divisione aziendale europea:

Dal 29 luglio, TikTok Technology Limited (TikTok Ireland) e TikTok Information Technologies Limited (TikTok UK) diventeranno i titolari del trattamento dati per gli utenti nello Spazio Economico Europeo (UE con Islanda, Liechtenstein e Norvegia), in Svizzera e nel Regno Unito. Il fornitore di servizi per gli utenti nell’SEE e in Svizzera diventerà TikTok Ireland, mentre il fornitore di servizi per gli utenti nel Regno Unito sarà TikTok UK. 

Basterà questa mossa per risolvere i problemi di privacy della piattaforma?

TikTok lascia Hong Kong

A seguito delle ultime leggi promulgate da Pechino, la libertà di espressione ad Hong Kong non sarà più la stessa. Questo, chiaramente, coinvolgerà anche il web. La polizia infatti ora ha la facoltà di chiedere alle piattaforme che operano sul territorio di oscurare contenuti potenzialmente dannosi per il governo.

Questo ha portato piattaforme come Facebook, Google, e Twitter a limitare l’accesso alle autorità che, al momento, non hanno alcun controllo sui dati degli utenti di Hong Kong. Ulteriori sviluppi sulla faccenda arriveranno sicuramente nei prossimi giorni e non mancheremo nel riportarveli.

Discorso diverso per TikTok: per adeguarsi alle nuove leggi centrali, escluderà il territorio di Hong Kong completamente dalla piattaforma. Non è ancora certo che ByteDance renda disponibile Douying anche ad Hong Kong, ma al momento alcuni segnali escludono questa possibilità.

La scomparsa di TikTok da Hong Kong è un chiaro segnale del fatto che il governo centrale cinese abbia forte influenza nei confronti di ByteDance.

È quindi arrivata la fine di TikTok?

Non è da escludere che, qualora gli USA dovessero decidere di bannare la piattaforma, l’immagine di TikTok potrebbe subire pesanti ripercussioni. L’approccio sul trattamento dei dati che ByteDance sta adottando in Europa, almeno al momento, rende remota l’ipotesi che anche nel nostro territorio le autorità decidano di escludere la possibilità di accedere alla piattaforma.

TikTok Instagram

Intanto, anche Facebook sta per proporre alcune alternative per portare il format tanto amato dai tiktokers su Instagram.

Che cosa succederà quindi a TikTok? Solo il tempo potrà dircelo.

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