TikTok al bando in USA dal 15 settembre: c’è ancora qualche speranza?

Ban sì ban no. Ecco cosa sta accadendo in USA con TikTok.

Come detto qualche settimana fa, sembra che TikTok non potrà operare dopo il 15 settembre negli Stati Uniti. C’è ancora qualche speranza di vedere il servizio ancora in USA?

Tra le aziende che il governo americano definisce come “sospette” c’è ByteDance. Il proprio core business è TikTok: il popolare social network musicale che continua a spopolare tra giovani e meno giovani. Instagram, sentendosi minacciato dall’avanzata di TikTok, ha introdotto la funzionalità Reel che riprende esattamente il format del social cinese.

Cos’è successo?

A luglio vi avevamo parlato del report su TikTok del team Anonymous relativo al fatto che, proprio attraverso l’app del social network, il governo cinese sembra essere in grado di spiare i propri utenti. Se volete saperne di più, vi invitiamo a leggere questo articolo.

Successivamente, il governo USA ha firmato due ordini esecutori hanno ordinato il ban dagli Stati Uniti delle app TikTok e WeChat. Il motivo? La sicurezza nazionale. La deadline è proprio il 15 settembre. Per evitarla, gli Stati Uniti hanno invitato ByteDance a cedere il ramo d’azienda che si occupa di fornire il servizio di TikTok ad un’azienda americana. Sembrava che i contatti per la cessione avrebbero portato poi Microsoft a chiudere un accordo con ByteDance.

TikTok Ban

Fino ad ora così non è stato e, proprio in virtù dell’ordine esecutorio di Trump, dal 15 settembre il popolare social network potrebbe scomparire dagli USA. In particolare, AppStore di Apple e PlayStore di Google dovranno rimuovere l’app dai propri store statunitensi e, attraverso le connessioni americane, il servizio dovrebbe così diventare inaccessibile.

ByteDance salverà TikTok dal ban?

ByteDance intanto sta prendendo tempo cercando di rimandare eventuali ban o cessioni successivamente alle presidenziali americane. Anche se l’azienda cinese dovesse trovare un accordo per la cessione, dovrà prima ottenere un via libera dal governo cinese. Ultimamente infatti il governo cinese ha introdotto alcune modifiche normative che hanno indissolubilmente legato queste cessioni ad un’approvazione che passa appunto prima dal governo.

L’attuale strategia di ByteDance per provare a salvare TikTok dal ban passerà quindi da un’azione legale contro il governo statunitense per prendere tempo. Solo dopo dal valutare eventuali compratori e intavolare una trattativa.

Il futuro è quindi ancora molto incerto, non è detto che si arrivi davvero al ban di TikTok. Le crescenti tensioni tra USA e Cina in ambito commerciale condizionano chiaramente questo tipo di business fortemente legato al trattamento dei dati. ByteDance assicura che le app disponibili in USA rispettano tutti i canoni di sicurezza americani. Il problema resta sempre nella valutazione che il governo compie su queste app e servizi. Solo il tempo potrà raccontare come stanno davvero le cose e cosa accadrà.

Cosa ne pensate? Arriverà davvero il ban di TikTok? Fatecelo sapere attraverso i commenti.

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