Google Pixel 4a: il RE dei COMPATTI Android è un mid-range! – RECENSIONE

La recensione del piccolino di Mountain View che arriva sul mercato il 1° Ottobre 2020.

Google Pixel 4a è uno smartphone molto atteso dal pubblico che cerca un dispositivo di fascia media con anima premium. Il piccolo di casa Google arriva il 1° Ottobre, un po’ in ritardo ma date le difficoltà dell’anno in corso, non si può fare altro che aspettare con pazienza. Nel frattempo, ecco la nostra recensione completa!

Il fratellino di Google Pixel 4 a partire dal design

Il design di questo smartphone è concreto ed essenziale. Certo, non vengono utilizzati materiali premium ma la scocca in policarbonato è solida e offre un buon grip. Le dimensioni di Pixel 4a sono contenute e offrono compattezza ed ergonomia.

• 144mm
• 69,4mm
• 8,2mm
• 143 grammi

Come avete potuto notare, si tratta di un dispositivo che si tiene agevolmente in mano e che offre il massimo in termini di ergonomia. In un mondo in cui tutti i produttori spingono su top di gamma dalle dimensioni sempre maggiori, questo smartphone è la soluzione perfetta per chi non apprezza i telefoni esageratamente grandi. Si può usare facilmente con una sola mano in quasi tutte le situazioni in quanto risulta leggero anche quando si registrano video lunghi o si scattano tante foto.

L’unica colorazione disponibile è quella nera, fortunatamente con finitura “matte” a conferma della concretezza e dell’eleganza dello smartphone che non si perde in diverse varianti di colore. L’unica caratterizzazione colorata è relativa al pulsante di accensione che, come da tradizione Google, risulta colorato a contrasto.

Il retro riprende le linee di Google Pixel 4 – e più un generale di iPhone 11 – con il setup quadrato che racchiude fotocamera e flash. Discutibile sempre a livello di stile, ma non fa più lo stesso effetto di qualche mese fa. Sempre sul retro troviamo l’unico sensore biometrico per lo sblocco tramite impronte digitali. Infatti questo Pixel 4a non presenta alternative, se non il codice di sblocco, dato che manca il sistema di riconoscimento del volto.

Il suo diretto competitor? Come vedremo anche dopo per quanto riguarda la filosofia e l’equipaggiamento tecnico, il rivale premium proposto in fascia media è solo iPhone SE.

Schermo OLED da 5.8 pollici con cornici sottili: i numeri della compattezza

E se le dimensioni si riducono, il display cresce fino a 5.8 pollici, rendendo le cornici ancora più sottili – forse addirittura simmetriche – e moderne. Niente notch dato che la fotocamera frontale è incastonata nel display, in alto a sinistra. Se questa soluzione non dovesse piacervi, molto probabilmente sceglierete altro ma, per dovere di cronaca, vi segnaliamo la presenza all’interno del sistema operativo di una serie di sfondi divertenti che tendono a camuffare la presenza della fotocamera integrata nel display.

La tipologia di schermo è OLED con risoluzione Full HD+, supporto HDR e densità di pixel pari a 443 ppi. Il display è nitido e ben rifinito, offre diverse opzioni di taratura e presenta degli ottimi angoli di visuale. La protezione è assicurata dal vetro Corning Gorilla Glass 3.

Cosa manca? Il refresh rate elevato. Troviamo infatti, su questo pannello, lo standard da 60Hz mentre ormai il mercato inizia a dirigersi verso i 90Hz e più. Sinceramente si tratta di una pecca non molto rilevante considerando la tipologia di prodotto e il suo prezzo.

Infine, per concludere il discorso sul display, segnaliamo la presenza del display sempre attivo (always-on) grazie al quale è possibile ottenere sempre informazioni rilevanti senza dover nemmeno toccare lo smartphone. Su questo display possiamo trovare orario, agenda, informazioni sulla musica che viene riprodotta nell’ambiente e tanto altro ancora.

Hardware: Google Pixel 4a tiene salda la posizione nella fascia media

L’hardware è pienamente in linea con la fascia di riferimento anche se – dato il ritardo del lancio – rischia di diventare presto datato. Sia chiaro, l’integrazione con il software è eccellente e le performance sono valide ma chi leggerà la scheda tecnica potrebbe non essere così contento di comprare uno smartphone così quasi nel 2021, più precisamente in autunno 2020.

E non ci stiamo riferendo alla mancanza del supporto 5G poiché in Italia, almeno per il momento, potrebbe non essere una discriminante nella fascia media del mercato. Questa tecnologia di rete sarà via via sempre più indispensabile, ma non è questo il momento storico determinante. Il Google Pixel 4a si basa sul SoC Snapdragon 730G di Qualcomm con GPU Adreno 618, 6GB di RAM e 128GB di storage senza possibilità di espansione tramite schede microSD.

Detto questo, i 6GB di RAM sono più che sufficienti per quasi tutte le operazioni quotidiane a meno che non si voglia usare lo smartphone per sessioni di gaming spinto o per editing video serrato. Insomma, pienamente in linea con la fascia media. Il processore rende fluido il sistema e garantisce un’esperienza utente appagante e soddisfacente. Anche lo storage è parecchio capiente per la maggior parte degli utilizzi, in ogni caso ci sono sempre i servizi cloud, come ad esempio Google Foto. Piccola parentesi per il lato gaming e per gli utilizzi intensi: si gioca comunque molto bene, a patto di accettare performance inferiori rispetto ai top di gamma e convivere con un riscaldamento piuttosto pronunciato della scocca sul retro.

Lo sappiamo bene, lo Snapdragon 730 consuma molta energia quando va sotto sforzo e si riscalda parecchio mentre resta parco nei consumi quando viene usato per operazioni meno stressanti. Infine, per quanto riguarda la sicurezza, troviamo il Chip Titan M di Google tra le specifiche di questo Pixel 4a, che si conferma un device solido e concreto.

Connettività: il 5G arriverà in futuro, per ora non serve!

Lo stavamo già dicendo, manca il 5G. Non c’è da montare su una critica serrata né ha senso continuare a chiedersi se arriverà in Italia una versione 5G, cosa tra l’altro quasi certa ormai per il prossimo futuro. Questo Pixel 4a offre tutto quello che serve per navigare velocemente tramite 4G e WiFi ac dual-band e per comunicare con gli accessori grazie al Bluetooth 5.0. Ancora, non mancano GPS e GLONASS, così come non manca la connettività NFC per Google Pay. Sono poi supportate anche le eSIM.

Software: la migliore esperienza Android

Il software è il più puro e appagante sistema Android, come su ogni Pixel. Si tratta della migliore espressione di Android, ottimizzata da Google appositamente per i suoi smartphone. Venduto con Android 10, può già essere aggiornato ad Android 11 (qui la nostra recensione completa) per contare sulle novità più interessanti che il sistema ha da offrire.

Il software è decisamente maturo e affidabile, gira in modo fluido e offre tutto quello che serve su uno smartphone, comprese le ultime novità come il nuovo centro notifiche, la registrazione schermo e tante ottimizzazioni in tema privacy.

google pixel 4a

Questo Pixel 4a viene venduto con supporto assicurato ad almeno tre anni di aggiornamenti di sistema, i quali avvengono chiaramente prima di quanto tutti gli altri produttori Android possano fare. Infine, la presenza di Google Assistant completa il quadro software che quindi si adatta perfettamente alle esigenze di ogni utente.

Fotocamera: ancora niente ultra-wide, scelta rischiosa

Il punto chiave di ogni Google Pixel. La fotocamera deve tenere alta la reputazione che Google ha raggiunto in questo settore in tanti anni di Google Pixel. Molti utenti acquistano un Pixel soprattutto per la fotocamera eccellente e questo Pixel 4a non fa eccezione anche se rischia davvero tanto.

google pixel 4a

Le foto risultano molto piacevoli, ben contrastate, con colori naturali e ben bilanciati. Tutto merito del sensore posteriore da 12,2MP con apertura f/1.7 e campo visivo da 77°. Il software poi offre zoom 2x senza perdita di qualità e un sistema di “Image Processing” davvero strabiliante. Peccato manchi una fotocamera grandangolare, ormai sempre più richiesta dagli utenti e difficile da emulare con la modalità panorama. Fortunatamente, a mitigare la delusione, arriva lo stabilizzatore ottico che va ad aiutare quello elettronico.

Il risultato fotografico appaga e risulta complessivamente valido in quasi tutte le situazioni. La modalità notturna è sempre disponibile anche se, rispetto ai top di gamma, richiede più tempo per l’elaborazione dato il processore meno estremo. Piacevolissima la modalità HDR Live che ci fornisce subito un feedback visivo su come sarà il risultato di uno scatto HDR.

Per ciò che concerne i video ci sono da fare due valutazioni. La camera offre un buon dettaglio e una buona stabilizzazione ma non fa gridare al miracolo. Su questo smartphone, il comparto video poteva essere gestito meglio dato che il bilanciamento di colori ed esposizione non è preciso e tende a snaturare le immagini cambiando troppo spesso. In notturna invece il rumore fotografico si nota parecchio. Qualcosa si può fare regolando manualmente le impostazioni e bloccandole ma poi si perde l’immediatezza degna di uno smartphone. Niente di speciale nemmeno nei dettagli tecnici di registrazione:

• Full HD fino a 120fps
• 720p fino a 240fps
• 4K 30fps

Come avete avuto modo di leggere, sono assicurate le modalità slow motion ma il 4K risulta bloccato a 30fps. Personalmente avrei preferito lo scaglione dei 25fps per realizzare immediatamente contenuti in stile cinematic. Nonostante tutto, la modalità di registrazione più interessante è la Full HD 120fps, con la quale è possibile fare dei discreti slow motion.

La fotocamera frontale è nella media e soffre di una pecca: il campo stretto nella modalità ritratto. Peccato perché non sempre risulta agevole scattarsi un selfie. In ogni caso i risultati sono sufficienti e vanno bene per i social network e per le videochiamate. La registrazione video con la camera frontale, che è da 8MP con apertura f/2.0 è limitata a 30fps ma si può scegliere se registrare in Full HD o in HD.

Audio stereo e jack cuffie presenti

L’audio è molto piacevole e supera quello di molti concorrenti nella stessa fascia di prezzo. Troviamo un sistema stereo con l’ausilio della capsula auricolare, capace di fornire un buon bilanciamento, bassi soddisfacenti e suono pulito.

Google ha scelto di mantenere su questo smartphone il jack cuffie da 3,5mm per la felicità nostra e di tutti gli utenti che su un mid-range vogliono concretezza e funzionalità immediate.

Batteria: Google Pixel 4a spinge ma consuma!

google pixel 4a

Su questo smartphone è presente una batteria che, purtroppo, non riesce a stare al passo del processore. Parliamo infatti di 3140mAh, una capacità non estrema che si esaurisce rapidamente durante l’uso intenso del dispositivo. Le cose migliorano molto con utilizzi più blandi e semplici, di puro networking. Chi sfrutta maggiormente lo smartphone per fare foto e video, giocare e guardare contenuti multimediali dovrà mettere in conto l’uso di un power bank durante le pause della giornata. In ogni caso, la ricarica rapida è presente (classica 18W) tramite connettore USB-C. Manca la ricarica wireless.

Conclusioni: se è tardi dipende solo dalle vostre esigenze

Questo Google Pixel 4a è concreto, affidabile e offre tante caratteristiche ad un prezzo coerente con la fascia di riferimento. Rispetto all’anno scorso si risparmiano anche 10€ per un prezzo complessivo di 389€. Il 1° Ottobre sarà possibile acquistarlo, con i pre-ordini già aperti da qualche giorno. Troppo in ritardo? Forse si, ma se cercate un prodotto valido questo smartphone fa per voi. I difetti ci sono ma il pacchetto offerto dal Pixel 4a è appagante e consigliato e spicca sempre per la piacevole esperienza Android. Valutazione diversa da fare in ottica Pixel 4a 5G e Pixel 5, di cui si parlerà tra pochissimi giorni; in questo caso è meglio attendere.

7,9

Il RE dei compatti? Si, solo nel mondo Android grazie a due caratteristiche chiave: l’integrazione con Android e la Google Camera. Se la vede con iPhone SE sulla stessa fascia, il quale offre lo stesso tipo di integrazione lato iOS. Peccato per la batteria, sottodimensionata e troppo stressata dal SoC per utilizzi più intensi. La mancanza del 5G non si fa sentire ad oggi ma potrebbe arrivare presto un modello 5G a confondere le idee su una fascia già particolarmente densa di prodotti. In questo caso vince la semplicità: un device lineare ed onesto che, purtroppo, arriva con qualche mese di ritardo.

  • Design
    7,5
  • Schermo
    8,5
  • Hardware
    7,5
  • Connettività
    8
  • Software
    10
  • Fotocamera
    8
  • Audio
    8
  • Batteria
    6,5
  • Prezzo
    7,5
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