Pagamenti elettronici: addio alle commissioni fino ai 5 euro!

Pagamenti elettronici? Da dicembre saranno ancora più diffusi! Ecco le ultime.

I pagamenti elettronici non hanno mai spiccato il volo in Italia. Il motivo? Commissioni troppo elevate anche su transazioni di importo basso. Dal primo dicembre le cose potrebbero cambiare: sotto i 5€, non ci saranno più commissioni per gli esercenti.

Pagamenti elettronici

Il Governo sta elaborando un piano che incentiverà dal primo dicembre l’utilizzo delle carte elettroniche per il pagamento in negozio. Questo dovrebbe tradursi in iniziative cashback, supercashback e lotteria degli scontrini.

Pagamenti elettronici: il problema delle commissioni è risolto?

Il problema da risolvere però riguarda le alte commissioni che i commercianti si ritrovano a pagare ai vari gestori dei POS. Il Governo, grazie ad un presunto accordo raggiunto con gli operatori, è però pronto ad azzerare le commissioni sui pagamenti elettronici uguali o inferiori a 5 euro. Anche se questo può già ritenersi un successo, i commercianti vorrebbero che le commissioni venissero meno su pagamenti fino a 50 euro. Confesercenti, in contatto con il Governo, si sta occupando di portare avanti questa linea. Non è detto infatti che nel prossimo futuro si arrivi ad accordi migliorativi rispetto a quello che dovrebbe essere stato raggiunto nelle scorse ore.

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Ecco il POS di Nexi, tra i più evoluti per i pagamenti elettronici

Le banche che solitamente forniscono il servizio POS ai propri clienti, potranno in ogni caso proporre soluzioni migliorative. Un esempio lampante della volontà anche degli istituti nell’abbassare le commissioni sui pagamenti elettronici è già venuto da Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena e Nexi. In tutti i casi, questi hanno tagliato o ridotto le commissioni su tutti i pagamenti inferiori ai 10 euro.

Sicuramente, nel corso delle prossime settimane, arriveranno nuove notizie in merito a questa vicenda. L’auspicio è che tramite i pagamenti elettronici con carta e contactless attraverso smartphone e smartwatch si possa in qualche modo da un lato ridurre l’evasione fiscale e i pagamenti in nero. Ma non solo: questo potrebbe ridurre il rischio contagio da COVID-19 evitando di scambiare moneta fisica.

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