DarkMarket: demolito il più grande mercato illegale del dark web

Duro colpo contro il dark web, messo offline il più grande mercato illegale.

Grazie a un’operazione internazionale coordinata da Europol, DarkMarket, il più grande mercato illegale del dark web al mondo, è stato messo offline.

Le forze dell’ordine tedesche avrebbero arrestato l’uomo australiano ritenuto il “padre” del sito illegale. Inoltre hanno sequestrato ben 20 server che lo ospitavano, ponendo fine a quello che era diventato un vero e proprio covo di attività illegali.

Cos’era il DarkMarket?

Il DarkMarket era il più grande mercato illegale del dark web, ospitava quasi 500.000 utenti e avrebbe facilitato oltre 320.000 transazioni. Queste transazioni riguardano davvero di tutto, da droghe e denaro contraffatto fino al furto di dettagli di carte di credito, schede SIM e malware. Secondo la stima di Europol, il sito ha scambiato l’equivalente di 140 milioni di euro, in un mix di criptovalute, sopratutto Bitcoin e Monero.

DarkMarket è stato scoperto come parte di un’indagine più ampia sulla società di web hosting Cyberbunker. Quest’ultima, che in passato si trovava in un ex bunker della NATO, aveva ospitato server sia per The Pirate Bay che per WikiLeaks. Le autorità europee prevedono di utilizzare gli oltre 20 server DarkMarket sequestrati in Ucraina e in Moldavia per indagare su acquirenti e venditori che hanno utilizzato il sito per transazioni criminali.

DarkMarket non è il primo mercato illegale del dark web a capitolare, infatti nel 2020 anche Wall Street Market è stato chiuso grazie ad un’indagine europea, mentre altri siti come Empire Market sono completamente scomparsi, probabilmente per paura di indagini, chiusure e arresti. Nonostante ciò, spesso molti di questi market rinascono più volte, come nel caso di Silk Road.

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