TikTok, il garante della privacy dispone il blocco del servizio

Il garante della privacy ha disposto il blocco di TikTok a causa di gravi inadempienze in materia di privacy, facendo seguito ai tragici eventi della bambina di Palermo.

Il garante della privacy ha disposto oggi un blocco immediato di TikTok, un provvedimento urgente dopo i noti avvenimento legati alla morte della bambina di 10 anni di Palermo.

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La disposizione arriva a seguito della richiesta di blocco dell’utilizzo dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata l’età anagrafica. Tale richiesta di fatto si presenta come un blocco visto che TikTok non dispone di strumenti attivi per effettuare questa verifica. Tale decisione durerà per il momento fino al 15 di febbraio, data entro la quale il garante della privacy si riserva di fare valutazioni aggiuntive. Il provvedimento non arriva tuttavia come un fulmine a ciel sereno. Il garante della privacy ha infatti più volte contestato al social network diverse gravi carenze in materia di protezione dei dati dei minori. Gli eventi di Palermo hanno reso necessaria una disposizione urgente e ferma nei confronti di tali inadempienze. Al momento TikTok “vieta” l’utilizzo del proprio servizio ai minori di 13 anni, tuttavia tale divieto risulta facilmente aggirabile. Recentemente TikTok ha reso i contenuti dei profili di minori di 16 anni non più visibili al di fuori della cerchia degli amici, impedendo il download senza il consenso dell’utente minore.

I tragici avvenimenti di Palermo riportano purtroppo alla luce un fenomeno, quello delle “assurde” sfide social, quantomai discusso in Italia. In attesa di ricevere il riscontro richiesto con l’atto di contestazione, l’Autorità ha deciso comunque per il drastico intervento odierno. Il tutto ovviamente al fine di assicurare immediata tutela ai minori iscritti al social network presenti in Italia. Si attende ora la replica di TikTok, che per tornare a operare nel nostro paese dovrà certamente mettere in campo nuovi strumenti per verificare con certezza l’età dei propri utenti, tutelandone la privacy con maggior decisione rispetto a quanto visto fino ad oggi.

 

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