Xiaomi ha fatto bingo! – Recensione Xiaomi Mi 11

Xiaomi Mi 11 ci ha convinto. Forse il miglior prodotto dell'azienda lanciato fino ad oggi.

Xiaomi quest’anno l’ha fatta davvero grossa. Ma in senso positivo. L’azienda ha lanciato Xiaomi Mi 11: un dispositivo bello, concreto e performante. Scopritelo con noi in questa recensione.

Xiaomi Mi 11 si posiziona sulla fascia alta dei prodotti, e merita senza dubbio di stare lì. Esteticamente perfetto, molto potente, ma non è esente da difetti.

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Design

Sicuramente quet’anno Xiaomi non può essere criticata per quanto riguarda il design del suo top di gamma. Poi chiaramente i gusti sono gusti. Ma lo Xiaomi Mi 11 è veramente iconico. Il modulo fotografico così particolare sul retro non lascia spazio a dubbi o indecisioni. Lo si riconosce subito. La back cover è in vetro satinato, per tutte e due le colorazioni proposte dall’azienda, la quale trattiene veramente pochissime impronte. (nella colorazione enra proposta in recensione). Però attenzione perché come sappiamo bene questa finitura non migliora il grip in mano. Sembra però essere molto resistente a graffi e urti. in quanto durante i giorni di test l’ho stressato senza cover (presente in confezione) e ha subito anche una brusca caduta. Tranquilli, ne è uscito illeso.

Le linee stondate proposte da Xiaomi si ripercuotono su tutto il teelfono dando un senso di continuità davvero di livello. Il modulo fotografico è tondeggiande così come il vetro frontale. Curvo su tutti e quattro i lati. Questa particolarità con la cover si nota meno, ma lasciando il prodotto “nudo” lo si può osservare in tutta la sua bellezza. Chiaramente i bordi curvi devono piacere. Io non sono amante, ma la scelta stilistica di Xiaomi mi sento di promuoverla a pieni voti.

Il telefono in mano non scricchiola, restituisce un senso di costruzione impeccabile, ma manca la certificazione IP68 contro infiltrazioni id acqua e/o polvere. Peccato, perché per il prezzo che costa, poteva esserci.

In mano, nonostante le dimensioni generose (164.3 x 74.6 x 8.06 mm) si tiene abbastanza bene. Il peso che ammonta a 169 grammi è ben distribuito, ma comunque continuo a richiedere a gran voce un top di gamma, un vero top di gamma compatto.

Schermo

Xiaomi Mi 11 ha uno schermo da 10 in pagella. Parliamo di un pannello Flexible OLED con Pixel a diamante da 6,81″ in risoluzione WQHD+ (1440×3200 pixel) con un densità di pixel pari a 515 PPI. Non poi anche la funzione AdaptiveSync 30/60/90/120Hz. Come se non bastasse tutto ciò, a protezione di tutto questo ben di Dio, troviamo un vetro Gorilla Glass Victus.

Il pannello è super luminoso, pensate che arriva a 440 nits di media e può spingersi fino ad un picco massimo di oltre 1500 nits. I colori son ben tarati, saturi si, ma senza esagerare. Presente l’Always On Display che forse è addirittura un po’ troppo luminoso. Nel mio caso, ho personalizzato l’ora in cui viene mostrato. Andando dalle 8 del mattino fino a mezzanotte. Utilizzare il MI 11 sotto la luce del sole non è un problema. Il display dispone poi di tane funzioni di intelligenza artificiale per andare a migliorare le immagini e i video mostrati a schermo.

Sotto a questo pannelo al top è presente il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali, che funziona super bene, molto rapido e preciso. Ci tengo a precisare che a breve, tra qualche release software, questo sensore ci permetterà anche di misurare il battito cardiaco.

Hardware

prestazioni xiaomi mi 11

Questo è il primo smartphone dell’anno a montare lo Snapdragon 888 affiancato da 8 GB di RAM LPDDR5 da 3.200MHz e 128 o 256 GB di storage non espandibile UFS 3.1. A gestire la parte video troviamo la GPU Adreno 660.

Ero super curioso di provare questo smartphone, data la presenza di un processore inedito e sono rimasto davvero sorpreso. In situazioni di utilizzo standard, ovvero: mai più di due app aperte contemporaneamente, sotto Wi-Fi. In questa precisa circostanza possiamo dire quasi che a lavorare siano solo i 3 Core Cortex-A78 con frequenza tra i 2 e i 2,4 GHz. Gli altri 4 Core Cortex-A55 arrivano a circa 1GHz, ma la velocità massima arriva 1,8GHz. E il singolo Core Cortex X-1 resta praticamente fermo a 844Mhz, ma vi ricordo che può spingersi fino a 2,8 GHz.

Ma tutti questi numeri, cosa significano? Che il telefono è una scheggia. Non ci sono mai rallentamenti e impuntamenti. Al contrario di quanto letto nelle prime recensioni di Xiaomi Mi 11, non ho notato surriscaldamenti anomali. Le temperature si alzano un pochino dopo una sessione stressante di gaming, in prossimità della fotocamera infatti, posizione in cui è collocato il processore ma per quanto riguarda l’utilizzo delle singole applicazioni, non ci sono mai davvero problemi. Passare da un’app all’altra è sempre appagante.

Connettività e Audio

Come ogni buon top di gamma che si rispetti non si poteva fare a meno del supporto dual SIM, manca perà la eSIM. Presente poi anche la connettività 5G con modem integrato direttamente nel processore. A completare il comparto connessioni troviamo il Wi-Fi 6, il Bluetooth 5.2 e l’NFC.

L’audio è stereo ed è di ottima, davvero ottima qualità. Come sicuramente saprete c’è lo zampino di Harman/Kardon. Come lo scorso anno anche Xiaomi Mi 11 vanta due speaker posti sui lati superiore e inferiore, garantendo una qualità audio più alta e affidabile della concorrenza. O almeno, questo è quel che mi è sembrato. Poi lo sappiamo, il discorso audio è molto personale e soggettivo. Ma oggettivamente non possiamo dire che su questo smartphone ci sia un comparto audio non degno di un top di gamma.

Anche in chiamata mi preme sottolineare quanto sia affidabile e qualitativamente valido il comparto audio. L’interlocutore riesce sempre a sentirci benissimo, e idem noi da quest’altra parte. E finalmente non ho riscontrato alcun problema con il sensore di prossimità. Grazie Xiaomi!

Software

Xiaomi Mi 11 arriva sul mercato con Android 11 e la MIUI in versione 12. Al momento della recensione le patch di sicurezza sono aggiornate al 1° febbraio 2021. Sarà uno dei primi, se non il primo smartphone che verrà aggiornato alla MIUI 12.5 sicuramente.

La MIUI la conosciamo, e ci sembra abbastanza inutile andare a ribadire tutte le varie funzioni software. Sappiate dunque che non mancano le voci relative alla peronalizzazione come i temi, si possono ridurre le app a finestra, impostare la Home con App Drawer oppure no e dividere il pannello delle notifiche da quello dei toggle rapidi. Ancora presente poi l’utilissima funzione del secondo spazio e tanto altro.

Voglio puntualizzare altre cosette, secondo me più interessanti. Appena acceso il Mi 11 non troviamo tante applicazioni pre-installate, non troviamo tanti suggerimenti per il download di giochi inutili e sopratutto nel corso di questi giorni di test, non mi sono mai imbattuto in nessuna pubblicità all’interno dei menù. E se questa segnalazione è stata più che positiva, mi sento di tirare le orecchie ancora una volta a Xiaomi, in quanto molto spesso spariscono i tasti per la navigazione nelle app o il sensore di impronte digitali in lock screen va in conflitto con le notifiche.

Non sono solito usare ancora la barra di navigazione, uso sempre le gesture, ma Xiaomi su questo Mi 11 ha implementato tante piccole vibrazioni che si manifestano a seconda dell’utilizzo dello smartphone. Essendo secondo me un’ottima vibrazione, ho deciso di configurare il tutto per poterla sfruttare a pieno, ma come detto, molto spesso i tasti spariscono quando si usano le app e non c’è modo di farli tornare. La soluzione è bloccare lo shcermo e poi sbloccarlo.

Conosciamo Xiaomi, tutti questi problemini scompariranno presto, con l’arrivo dei vari update software.

Fotocamera

fotocamera xiaomi mi 11

Se il comparto prestazioni è stato soddisfaciente, quello fotografico lo è ancora di più. Il re della scena è sicuramente il gradissimo sensore principale da 108 megapixel. La quale si comporta davvero benissimo, anche l’HDR funziona alla perfezione. Scattare in condizioni di luci favorevoli con questa lente è davvero divertente, ve lo assicuro.

Attenzione però, perché questa lente è molto sporgente e la cover in confezione non riesce a pareggiare lo scalino tra fotocamera e back cover.

Ad affiancare la prima fotocamera troviamo poi la Ultra Wide da 13 megapixel, e anch’essa davvero ottima. Non distorce troppo la scena pur catturnando una porzione di campo pari a 123°.

La terza lente è una tele/macro da 5 megapixel. Purtroppo un po’ inferiore rispetto alle altre due. meglio scattare con la lente principale e poi zoommare paradossalmente.

selfie xiaomi mi 11

Per i selfie troviamo la fotocamera da 20 megapixel f/2.2 che sà dire la sua anche quando c’è poca luce, ma d’altronde così come la lente standard. Questo smartphone è in grado di soddisfare una percentuale altissima di utenti amanti della fotografia, è davvero in grado di portare a casa lo scatto in ogni condizione di luce.

I video arrivano fino alla risoluzione massima di 8K. Ma vi sconsiglio di sfruttarli, in quanto sfido a poterli guardare poi alla massima risoluzione. Il 4K 60 FPS è davvero ottimo, le riprese hanno una qualità altissima, grazie anche all’ottica OIS.

clona soggetto xiaomi mi 11

Xiaomi Mi 11 mette a disposizione dell’utente poi delle funzioni fotografiche molto interessanti, basati sull’intelligenza artificiale. Parliamo delle funzioni “Super Luna” che potete ben intuire cosa vada a fare, la funzione “Doppio Video” che permette di registrare contemporaneamente un video con la fotocamera anteriore e con quella posteriroe. E poi ci sono due funzioni molto carine, le quali permettono di clonare un soggetto all’interno della scena foto e anche di creare un sosia del soggetto in un video per mettere su dei contenuti molto interessanti.

Batteria

batteria xiaomi mi 11

La batteria di Xiaomi Mi 11 vi porterà sempre a sera. 4600 mAh sono più che sufficienti per coprire un’intensa giornata lavorativa con più di 5 ore e 30 di schermo, ma attenzione. Io fin da subito ho scalato la risoluzione da WQHD+ a FHD+ e da subito ho impostato la Dark Mode di sistema. Piccole accortezze che permettono allo sartphone di garantire un’autonomia davvero soddisfaciente. Un solo giorno ho provato a spingere il display al massimo e preferire schermate bianche e la durata della batteria è scesa abbastanza. Quindi fate le vostre valutazioni. Sappiate però che qui il caricatore in confezione è presente, e parliamo di un alimentatore da 55W, attraverso il quale possiamo caricare il Mi 11 in poco più di 40 minuti dallo 0% al 100%. Non manca nemmeno la ricarica wireless super fast da 50W. Quindi direi che la batteria non è assolutamente un problema.

Prezzo e conclusioni

Per portarvi a casa la versione che avete visto in recensione, ovvero quella con 8 GB di RAM e 128 GB di storage dovete sborsare 799€. Se invece necessitate di una memoria più capiente siete costreti ad investire 100€ in più. Sicuramente parliamo di un budget molto alto, ma lo smartphone non presenta veri e propri difetti. La fotocamera è davvero incredibile, l’autonomia convince, le prestazioni sono assurde. Insomma, manca la certificazione IP68, vero. La memoria non è espandibile, vero. E manca una vera fotocamera zoom. Personalmente non mi sentirei di invogliarvi a spendere 799€ oggi per questo prodotto, ma appena il prezzo si aggirerà sulle 600€ allora si. In quel caso la musica cambia completamente.

7,9
  • Design
    8
  • Schermo
    9
  • Hardware
    9
  • Audio
    8
  • Connettività
    8
  • Software
    7
  • Fotocamera
    8
  • Batteria
    7
  • Qualità/Prezzo
    7
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