Recensione OPPO Band, la fitness band completa ed affidabile

Manca di una vera killer feature, ma ha tutte le carte in regola per impensierire la Mi Band.

Dopo l’ottimo OPPO Watch – che abbiamo recensito qui – OPPO porta in Italia la sua seconda soluzione per il fitness che questa volta si chiama OPPO Band. Viene meno l’aspetto “da orologio” e scompare la componente Android Wear, ma l’esperienza offerta dalla ColorOS la rende una delle più comode fitness band del settore.

Design – OPPO Band

La OPPO Band nasce con un design minimale e pratico: l’accessorio si compone di un cinturino in gomma e del “cervello” della band che è realizzato in policarbonato di ottima fattura. La scelta di questi materiali consente di ridurre al minimo il peso del prodotto che al polso è davvero discreto con i suoi 20 grammi (circa) di peso. Durante la giornata è facilissimo dimenticarsi della OPPO Band ma intanto lei è li, sempre attiva per svolgere il suo lavoro. Se sul frontale lo schermo rappresenta sicuramente l’elemento principale, in basso spicca anche il logo OPPO che dona personalità al prodotto. La chiusura del cinturino (intercambiabile) è affidata ad un passante e ad un pin che consente di regolare la chiusura.

Anche i quadranti sono intercambiabili e OPPO ne annovera più di 40, in modo da consentire ad ogni utente di trovare il suo stile preferito a seconda del momento della giornata. E poi, come è lecito aspettarsi da un prodotto di questo tipo, è ovviamente garantita la resistenza all’acqua fino a 50 metri.

Hardware

OPPO Band include uno schermo AMOLED da 1 pollice che risulta ben visibile anche sotto la luce diretta del sole ed è quindi perfetto per l’utilizzo anche in estate, magari tra un’immersione e l’altra o durante l’attività fisica. Da buon fitness tracker, infatti, OPPO Band include una serie di funzionalità pensate per gli sportivi più attenti al monitoraggio delle proprie performance: il bracciale è infatti in grado di riconoscere 12 modalità di allenamento e di effettuare un monitoring dei principali parametri in tempo reale.

Tra gli sport riconosciuti rientrano la corsa all’aperto, la corsa indoor, la corsa per bruciare grasso, la passeggiata all’aperto, il ciclismo all’aperto, il ciclismo indoor, l’allenamento con ellittica, il vogatore, il cricket, il badminton, il nuoto in piscina e lo yoga. Per tutte le altre modalità di allenamento non specifiche si può utilizzare la più generale “allenamento libero” che offrirà un tracciamento meno preciso per il tipo di attività ma che servirà a coprire tutti quegli allenamenti per cui la OPPO Band non è ancora ottimizzata.

Sensori

Oltre alle funzioni di monitoraggio dell’attività fisica, OPPO Band include diversi sensori per il monitoraggio dell’attività cardiaca e respiratoria. Troviamo infatti il classico cardiofrequenzimetro che dai nostri test si è dimostrato in linea con quelli di prodotti di fascia più alta e che permette di inoltrare all’utente degli avvisi quando la frequenza cardiaca a riposo o sotto sforzo risulta essere più alta di un certo valore preimpostato. A discapito dell’autonomia è inoltre possibile attivare il monitoraggio costante dell’attività cardiaca e i risultati verranno archiviati all’interno dell’app Hey Tap di OPPO, necessaria per configurare e gestire al meglio la OPPO Band.

Troviamo inoltre anche un sensore per il monitoraggio della saturazione di ossigeno nel sangue e anche in questo caso la misurazione può avvenire a riposo (durante la notte e non solo) o su richiesta dell’utente. In questo caso i dati hanno mostrato delle discrepanze con quelli monitorati da altri prodotti, ma in questo caso manca, attualmente, un prodotto tecnologico che definisca lo standard del settore, non essendone ancora stati certificati come dispositivi medici. Pertanto prendete le indicazioni di OPPO Band come tali e non come misurazioni scientifiche.

Infine, grazie a dei sensori specifici, OPPO Band è anche in grado di monitorare il sonno in modo automatico: basterà addormentarsi e il bracciale farà il resto, andando a riportare nell’app Hey Tap – e poi anche nelle app di salute del sistema – le fasi di sonno leggero, di sonno profondo e di veglia, fornendoci così un report abbastanza completo sulle nostre abitudini di riposo.

Sul fronte delle app e delle notifiche, purtroppo il sistema di OPPO non consente l’installazione di app aggiuntive oltre a quelle presenti di fabbrica e manca anche la risposta alle notifiche che potranno di fatto essere solamente ricevute e lette sulla smartband. Tra le funzionalità smart in senso stretto merita di essere segnalata anche la possibilità di utilizzare la OPPO Band come telecomando remoto per l’app fotocamera: potrete infatti inquadrare la scena con il vostro smartphone, quindi spostarvi dietro l’obiettivo e lanciare il conto alla rovescia per la foto direttamente dalla OPPO Band.

Autonomia

L’autonomia dichiarata da OPPO per la sua OPPO Band è di 12 giorni con uso moderato. Nei nostri test siamo riusciti ad ottenere questo risultato attivando anche funzioni che normalmente sarebbero disabilitate, come ad esempio il risveglio dello schermo con una rotazione del polso e il monitoraggio 24/24h della frequenza cardiaca. È quindi facile immaginare che le dichiarazioni di OPPO in termini di autonomia siano anche state sottostimate rispetto alle potenzialità del prodotto che, di fatto, consuma davvero pochissimo nell’utilizzo quotidiano. Anche la ricarica completa è particolarmente veloce e viene completata in circa 90 minuti.

Ok, ma il prezzo? – OPPO Band

Se vogliamo l’unico aspetto ancora poco a fuoco della OPPO Band è il suo prezzo: nonostante offra un sistema di navigazione sicuramente più semplice e un parco di sensori più completo, sono sicuro che sarà difficile convincere gli utenti affezionati alla Mi Band di Xiaomi a spendere circa 20€ di più. Probabilmente con una correzione del prezzo di 10€ l’appeal commerciale della OPPO Band cambierà. Per il momento resta un ottimo prodotto nella sua categoria ed è sicuramente tra le smartband con cui mi sono trovato meglio negli ultimi mesi. Consigliata, quando costerà 10€ in meno.

Accessori