Nothing Ear(1): semplici cuffie o… ARTE? – Recensione | VIDEO

Le Nothing Ear(1) si presentano con un design originale, con un ANC formidabile e con una batteria longeva.

Le Nothing Ear(1) sono il primo prodotto della neonata azienda Nothing di Carl Pei, letteralmente “niente”. Con le Ear(1) arriva una ventata d’aria fresca e di novità in un ramo del mercato, quello delle cuffiette true-wireless, che è da troppo tempo uniformato. L’obiettivo ambizioso dell’azienda con questo primo prodotto è quello di offrire nuovamente ai clienti un prodotto in grado di incuriosire e stupire durante l’utilizzo. Le promesse saranno state mantenute?

Design

L’aspetto sicuramente più particolare delle Nothing Ear(1) risiede nel loro design. A differenza di ciò comunemente accade, Nothing ha scelto di non avere segreti con il pubblico: le cuffie ma anche il case sono infatti realizzate all’insegna della trasparenza e questo ha spinto gli ingegneri Nothing ad un lavoro complesso ma che pare abbia dato i suoi frutti. Appena ricevute le cuffiette ho dovuto scrutarle per circa 5 minuti per capire se, effettivamente, fosse questo il prodotto definitivo. È sicuramente insolito trovarsi dinanzi ad una true-wireless che non fa segreto del suo “interno” ma l’effetto finale ripaga.

Il design è quindi fortemente condizionato da questo particolare che le rende uniche nel loro genere, ma per altri versi le forme sono abbastanza tradizionali: c’è un’asta e un gommino (con tre dimensioni selezionabili). Il case, invece, permette di alloggiare le cuffie al suo interno e ricaricarle; queste vengono fissate magneticamente e messe in sicurezza dal particolare design della custodia. Quando richiusa, infatti, grazie ad un apposito inserto, le cuffie verranno ancorate in modo stabile e inoltre sarà possibile impugnare il case proprio inserendo il dito all’interno di questo incavo.

Questa tipologia di design alleggerisce, inoltre, anche i pesi: ogni auricolare ha infatti un peso di soli 4,7 grammi ed offre di conseguenza un comfort elevato anche dopo ore di utilizzo, merito anche delle prese d’aria che alleviano la pressione sul condotto uditivo e del design ergonomico con tre punte di silicone liquido per adeguarsi a qualsiasi orecchio. Il tutto senza rinunciare alla certificazione IPX4 che protegge le cuffie da sudore e acqua.

Caratteristiche

A livello tecnico le Nothing Ear(1) includono un potente driver da 11,6mm e una tecnologia del suono realizzata in collaborazione con Teenage Engineering, un’azienda con esperienza pluriennale nel campo audio. A contribuire all’offerta di un ascolto corposo e bilanciato è anche la spaziosa camera d’aria. Ma ora… come suonano le Ear(1)? Nel complesso molto bene. Stupiscono, come detto, per il loro bilanciamento che talvolta, però, tende ad offrire un audio un po’ “piatto”. Sicuramente qualche basso in più non ci sarebbe dispiaciuto, ma nel complesso sul fronte audio siamo praticamente ai livelli di AirPods Pro e Pixel Buds.

Uno degli aspetti meglio riusciti delle Nothing Ear(1) riguarda la cancellazione del rumore: troviamo infatti due modalità di isolamento dai rumori esterni, una “media” e una più incisiva. La prima è quella che consigliamo di utilizzare in quanto isola già abbastanza ed evita di distorcere l’audio che stiamo ascoltando. La seconda mette il turbo e permette davvero di cancellare ogni tipo di rumore, ma a discapito della qualità di ascolto che ne risente leggermente. Si può infatti ascoltare qualche leggerissima distorsione, ma nulla di esasperato.

Per quanto riguarda l’audio in chiamata, invece, segnaliamo la presenza della tecnologia Clear Voice e tre microfoni ad alta definizione che garantiscono che la voce dell’utilizzatore suoni praticamente come se ascoltata di persona. Responsabili di questa “naturalezza” della voce sono anche degli avanzati algoritmi che si basano su più di un milione di combinazioni di voci e suoni e permettono di isolare e amplificare la voce.

Non abbiamo ancora posto l’attenzione sull’abbinamento perché di fatto le Nothing Ear(1) si abbinano praticamente come qualsiasi altra cuffia Bluetooth, ma su Android è anche possibile l’abbinamento istantaneo con i telefoni compatibili con Google Fast Pair. In questo caso basterà aprire la custodia, premere su “Connetti” e l’abbinamento avverrà istantaneamente.

App e controlli

Le Nothing Ear(1) includono anche una completa applicazione per iOS e Android che consente di configurarle in modo tale da adeguarle il più possibile alle nostre esigenze. Ad esempio si potranno personalizzare i controlli di default in modo molto semplice.

Di base le cuffie consentono queste azioni:

  • Singolo tap prolungato: cambio modalità di ascolto (ANC, standard, Trasparenza)
  • Doppio tap: play/pausa
  • Triplo tap: skip dei brani, assistente vocale

In più per mettere in pausa la riproduzione audio o video basterà rimuovere uno dei due auricolari dalle orecchie; indossando nuovamente la cuffia la riproduzione riprenderà.

Dall’app potremo anche effettuare gli aggiornamenti firmware, utilizzare la funzione “Trova le mie cuffie” – un po’ limitata perché fa soltanto riprodurre un allarme sonoro per ritrovare le Ear(1) – e selezionare la modalità “Light” o “Maximum” della cancellazione attiva del rumore.

Autonomia

Uno degli aspetti che più mi ha convinto delle Nothing Ear(1) riguarda l’autonomia: infatti siamo riuscite ad ottenere più di 5 ore di ascolto con ogni singolo auricolare. Questo è un valore nella media della categoria, ma sulle Ear(1) la differenza la fa il case: grazie ad esso potrete infatti ottenere un’autonomia complessiva superiore alle 30 ore (Nothing ne dichiara 34 per la precisione).

Inoltre il case può essere caricato sia tramite il connettore USB-C che tramite una qualsiasi basetta wireless Qi. In generale con una piccola ricarica di 10 minuti le cuffiette possono offrire circa un’oretta di ascolto.

Conclusioni e prezzo

Le Nothing Ear(1) hanno un’altra “feature” interessante: il prezzo. Prima dell’ufficialità avrei pensato che un prodotto completo e curato come questo si sarebbe posizionato intorno alla cifra di 200€. Un prezzo che avrei comunque ritenuto ragionevole a fronte della qualità di ascolto e dell’attenzione ai dettagli messa in campo da Nothing. Invece no. Le Ear(1) costano solo 99€, una cifra no-brainer – dal mio punto di vista – che sono sicuro renderà queste cuffie le “OnePlus One” del mercato true-wireless. Hanno tutto ciò che serve, sono originali e suonano bene. Cosa chiedere di più?

Se siete interessati all’acquisto delle Nothing Ear(1) potete inserire la vostra mail sul sito ufficiale di Nothing per essere avvisati non appena sarà possibile ordinare le cuffie. Le cuffie saranno in ogni caso rese disponibili in quantità limitata sul sito Nothing a partire dal 31 Luglio, mentre saranno acquistabili liberamente a partire dal 17 agosto presso il sito Nothing e altri rivenditori selezionati.

8,6
  • Design
    9
  • Caratteristiche
    8
  • Qualità audio
    8
  • Autonomia
    9
  • Qualità/Prezzo
    9
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