Google Play Store: etichette per la privacy in arrivo il prossimo anno

Dal prossimo anno anche sul Google Play Store arriveranno le etichette per la privacy.

All’inizio di quest’anno, Google ha annunciato l’intenzione di seguire le orme di Apple e inserire le etichette sulla privacy per le app sul Play Store. Le nuove etichette informeranno gli utenti su quali dati un’app raccoglie, consentendo agli utenti di valutare attentamente se scaricare un’app o meno.

Ora Google ha condiviso ulteriori informazioni a riguardo. In un post sul blog, il vicepresidente per la sicurezza e la privacy di Android, Suzanne Frey, ha illustrato la tempistica dell’azienda per quando gli sviluppatori dovranno adottare le nuove etichette. Gli sviluppatori Android potranno iniziare ad aggiungere le informazioni sulla privacy nelle loro app da ottobre del 2021 e diventeranno obbligatorie entro aprile del 2022. Le etichette verranno lanciate entro il primo trimestre del 2022.

Etichette privacy: ecco la nuova sezione

Google ha anche condiviso alcune immagini per mostrare sarà la prossima sezione sulla sicurezza per gli utenti su una pagina specifica di un’app sul Play Store. La sezione informerà gli utenti su quale tipo di dati l’app raccoglierà. Inoltre, gli sviluppatori avranno la possibilità di specificare come alcune informazioni vengono utilizzate in modo specifico all’interno della loro app. Questa scelta è dovuta al fatto che Google afferma di aver parlato con gli sviluppatori e di aver appreso che vorrebbero essere in grado di fornire un contesto alle loro pratiche di raccolta dati e di poter specificare se alcune pratiche sono facoltative.

etichette privacy

Nel progettare le nostre etichette, abbiamo imparato che gli sviluppatori apprezzano quando possono fornire un contesto sulle loro pratiche di raccolta e utilizzo dei dati e se tale raccolta è facoltativa. Abbiamo anche appreso che agli utenti interessa sapere se i loro dati vengono condivisi con altre aziende e perché.

Google ha infine aggiunto che se gli sviluppatori non forniranno le etichette sulla privacy, “potrebbe” decidere di rifiutare quell’app dal Play Store. Questa mossa lascia aperta la porta anche agli sviluppatori che potrebbero decidere di non fornire tali etichette. Si tratta di un approccio sicuramente più indulgente rispetto a quello adottato da Apple, ma bisognerà capire se avrà l’effetto sperato o meno.

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