Oppo Reno 6, in una parola: concreto. – RECENSIONE | VIDEO

Oppo Reno 6 è l'esempio di smartphone concreto che acquisterei io ad oggi.

Oppo Reno 6 è uno smartphone concreto e affidabile, potrebbe essere il vostro compagno di viaggio perfetto. Scopriamolo in questa recensione.

Design

recensione Oppo Reno 6

La prima differenza evidente tra l’Oppo Reno 6 e il suo fratello Reno 6 Pro è il design. Il display con bordi curvi e la cornice lucida sono stati sostituiti da bordi piatti e una cornice in metallo con finitura opaca. Questo design ricorda iPhone 12 , c’è poco da fare ma dobbiamo ammettere che funzioni davvero bene su questo  Reno 6. Il quale è sottile quanto il Reno 6 Pro (7,59 mm) ma leggermente più pesant: 182 g. Ho comunque trovato il telefono comodo da tenere in mano e da usare.

La costruzione è impeccabile, sembra di tenere in mano uno smartphone ben più costoso. Nella parte inferiore, c’è il vano della SIM, la porta USB di tipo C e l’altoparlante singolo. Non c’è il jack per le cuffie su questo modello e nemmeno gli altoparlanti stereo. La trama del retro in vetro è ottima e non attira le impronte digitali. L’isola della fotocamera è pulita e riprende le linee estetiche del telefono.

Display

recensione Oppo Reno 6

Il display AMOLED da 6,42 pollici ha una qualità incredibile. In risoluzione full-HD+, Corning Gorilla Glass 5, frequenza di aggiornamento di 90Hz e una luminosità massima dichiarata fino a 700nits. Sotto il sole si vede molto bene, anche se ci sono competitors che fanno meglio, ma vi costringono a spendere di più. Le cornici sono abbastanza sottili, ma Oppo cara, la prossima volta riusciamo a farle perfettamente simmetriche?

Sotto lo schermo c’è poi l’immancabile sensore per il riconoscimento delle impronte digitali che funziona benissimo, nemmeno a dirlo.

Hardware

recensione Oppo Reno 6

La seconda grande differenza tra l’Oppo Reno 6 e suo fratello è il SoC. Su questo modello troviamo il MediaTek Dimensity 900, costruito su un processo di fabbricazione a 6 nm. Composto due core ARM Cortex-A78 e sei core ARM Cortex-A55, mentre la GPU è un ARM Mali-G68 MC4. Per quanto riguarda le prestazioni, sono sicuramente inferiori rispetto al Dimensity 1200 del Reno 6 Pro, ma comunque si muove bene durante gli usi più comuni. L’ho stressato abbastanza con Asphalt 9 e si è sempre comportato molto bene e mi è piaciuta la vibrazione, che Oppo chiama Z-axis Linear Motor. Praticamente la vibrazione nei giochi segue quanto succede sullo schermo. Un’esperienza che va provata più che racccontata.

Tutto bello, certo, però appena acceso, in fase di configurazione l’ho trovato un pochino scattoso. Forse perché nel frattempo stavo ripristinando foto, video e applicazioni? Ok, colpa mia.

L’Oppo Reno 6 ha anche NFC, Bluetooth 5.2, Wi-Fi 6 e tutti i sensori previsti e i sistemi di navigazione satellitare. Ovviamente non manca neanche il 5G. La navigazione è sempre precisa e affidabile, ma occhio che se usata per troppo tempo, tende a scaldicchiare.

Sul fronte della ricezione siamo in linea con altri smartphone top di gamma, l’audio è mono come detto prima e per i contenuti multimediali avrebbe fatto comodo un audio stereo, ma per il vivavoce va benissimo, così come l’audio in capsula. L’interlocutore ci sente sempre molto bene, merito del microfono, e anche noi da quest’altra parte riusciamo sempre a sentire l’interlocutore forte e chiaro.

Software

recensione Oppo Reno 6

Oppo Reno 6 arriva a casa vostra con Android 11 e ColorOS 11.3, stessa verione software del 6 Pro dunque. Sicuramente entrambi si aggiorneranno a brevissimo ad Android 12. Anche se la precedenza verrà data ovviamente alla serie Find X3.

Per quanto mi riguarda la ColorOS sta facendo passi da gigante, release dopo release. E Oppo sta lavorando davvero egregiamente sui rilasci. Insomma, pensate che uno dei primi smartphone a ricevere la ColorOS 11 è stato l’Oppo A52. Uno smartphone da 150€.

Questa UI può piacere e può non piacere, ma ad oggi ha perso quasi del tutto i tratti orientali e si fa usare che è una meraviglia. E poi la modalità Oppo Relax quanto è fatta bene? Ottima per concentrarvi sul lavoro ascoltando dei suoni rilassanti. Provatela ragazzi!

Fotocamera

recensione Oppo Reno 6

L’Oppo Reno 6 perde il sensore di profondità che ha il Reno 6 Pro, ma a parte questo, ha lo stesso set di fotocamere sulla parte anteriore e posteriore. Ovver: una fotocamera principale da 64 megapixel, una fotocamera ultra grandangolare da 8 megapixel, una fotocamera macro da 2 megapixel e, nella parte anteriore, una fotocamera da 32 megapixel per i selfie. Anche le funzioni fotografiche e video sono le stesse del Reno 6 Pro.

Sul posteriore troviamo poi un sensore per la temperatura colore. E come funziona? In tempo reale, questo sensore registra il bilanciamento del bianco in una scena ricalibrando così i colori attorno al bianco, per garantire una maggior precisione nel catturre i colori attorno a noi.

Le foto diurne hanno dettagli e colori molto buoni. La fotocamera ultra-wide ha una tonalità di colore più fredda rispetto a quella principale e i dettagli sono un po’ meno marcati, specialmente lungo i bordi dell’inquadratura. I primi piani realizzati con la fotocamera principale hanno dettagli ricchi e colori piacevoli. Anche senza un sensore di profondità, i ritratti in genere si sono rivelati abbastanza buoni.

Anche i paesaggi e i primi piani in condizioni di scarsa illuminazione sono al di sopra della media. La modalità notturna fa un buon lavoro nel ripulire il rumore nelle regioni più scure delle immagini e ha persino reso utilizzabili gli scatti effettuati con la fotocamera ultra-wide.

Batteria

recensione Oppo Reno 6

A me non piace stare qui a spiattelarvi le ore di schermo che raggiungono gli smartphone perché è un dato che lascia il tempo che trova in quanto il mio utilizzo non sarà identico al vostro. La capacità della batteria ammonta però a 4.300 mAh e potrebbe non sembrare troppo impressionante come dato, ma con l’uso quotidiano, coprirete sempre un giorno intero di utilizzo, fino al dopo cena con una singola carica. Se poi dovete uscire nel dopo cena e avete bisogno di un boost di carica, potete sfruttare la SuperVOOC 2.0 da 65W per ricaricare il telefono dallo 0% al 100% in soli 30 minuti. Nel caso in cui non abbiate con voi il caricabatterie rapido di Oppo, Reno 6 supporta anche altri standard di ricarica rapida come USB-PD (18W).

Prezzo e conclusioni

recensione Oppo Reno 6

Oppo Reno 6 è proprio lo smartphone Android che comprerei io ad oggi. Il prodotto perfetto che si posiziona a metà tra la fascia media e quella top del mercato. Ad oggi i processori di fascia vanno davvero benissimo e sappiamo bene che invece quelli di fascia più alta stanno causando qualche problemino di surriscaldamento. Ok, la fotocamera è inferiore rispetto agli smartphone di fascia alta, ma anche la differenza di prezzo è importante e comunque sono sicuro che foto e video fatti da questo Reno 6 possano soddisfare gran parte dell’utenza. E poi anche l’autonomia non delude, il design è molto concreto e particolare allo stesso tempo, specialmente nella colorazione Arctic Blue.

Luca, per avere tutto questo quanto devo spendere? Siamo sulle 490€, ma acquistando lo smartphone presso i punti vendita autorizzati entro il 20 ottembre avrete diritto ad avere compresi nel prezzo anche le cufie Oppo Enco Free (valore commerciale 129,90€) e una cover con un flash aggiunto per le foto (valore commerciale 49,90€). Potete leggere qui termini e condizioni e come funziona la promo.

7,5
  • Design
    8
  • Display
    8
  • Hardware
    7
  • Software
    7
  • Fotocamera
    7,5
  • Batteria
    7,5
Recensioni